TrevisoQui

Storia di Treviso

Storia di Treviso

Da villaggio dei Veneti a città d’acqua, mura e affreschi: la storia di Treviso raccontata per strati, per riconoscerli uno a uno mentre passeggi.

Treviso è una città piccola con una lunga biografia. Sorge in un punto in cui l’acqua ha sempre deciso le cose: il fiume Sile, il Botteniga e una rete di canali che attraversa il centro, muoveva mulini, lavava la lana, animava i mercati e, in tempo di guerra, riempiva i fossati. Chi comprende questo rapporto con l’acqua comprende quasi tutto della città.

È anche una città dipinta. Per secoli le facciate sono state ricoperte di affreschi, tanto da indurre lo scrittore a chiamarla "urbs picta", la città dipinta. Molti di questi affreschi sono scomparsi con il tempo, la pioggia e i bombardamenti del 1944, ma restano macchie di colore sotto i portici, nei cortili e sulle pareti interne che raccontano com’era vivere qui prima delle fotografie.

L’itinerario qui sotto segue l’ordine del tempo. Ogni capitolo indica ciò che si può ancora vedere oggi: per questo vale la pena leggerlo prima di uscire e rileggerlo quando ti trovi davanti al luogo.

La città in sei strati

sec. II a.C. — sec. V d.C.

Tarvisium: la città romana

Tarvisium: la città romana

Prima di Roma la regione apparteneva agli antichi Veneti. Con l’espansione romana il villaggio divenne il municipio di Tarvisium, sulla strada per Oderzo e Aquileia, con strade ordinate e un porto fluviale. Durante le crisi del secolo V non fu abbandonata: rimase una piazzaforte e poi sede di un ducato longobardo.

sec. XI — sec. XIV

Il libero comune e gli affreschi

Il libero comune e gli affreschi

Tra i secoli XI e XIII Treviso si governa come comune, con statuti, consigli e milizie. Lana, cuoio, cereali e vino arricchiscono la città, i canali servono da strade e i portici nascono attorno ai mercati. È l’epoca in cui le facciate si ricoprono di affreschi.

1339 — 1797

Sotto il Leone di San Marco

Sotto il Leone di San Marco

Nel 1339 Treviso entra nel dominio di Venezia e rimane per più di quattro secoli sotto il Leone di San Marco. All’inizio del secolo XVI, dopo la guerra della Lega di Cambrai, Venezia ricostruisce le difese: un anello di mura con bastioni e un fossato alimentato dai fiumi, con tre porte monumentali.

secoli di convivenza

La città d’acqua: Cagnan, Sile e mulini

La città d’acqua: Cagnan, Sile e mulini

Il Botteniga entra in città e si divide nei cagnani, che attraversano il centro e tornano al Sile. Questo sistema azionava mulini, folloni per la lana e segherie, e attorno a esso comparvero lavandaie, pescherie e mercati. Oggi è diventato un paesaggio di percorsi, mulini restaurati e aironi in centro.

1797 — 1945

Napoleone, Austria, Italia e la guerra

Napoleone, Austria, Italia e la guerra

Con la caduta di Venezia nel 1797 arrivano francesi e austriaci; nel 1866 il Veneto entra nel Regno d’Italia. Arrivano il treno, l’industria tessile e i tram. La Prima guerra porta la città vicino al Piave, e la Seconda è ancora più dura, con il bombardamento che distrugge buona parte del centro.

1950 — oggi

La Treviso contemporanea

La Treviso contemporanea

Dopo la guerra la provincia diventa uno dei motori industriali del nord-est italiano: mobili, calzature, moda, biciclette, vino. Il centro, protetto dalle mura, è rimasto compatto e percorribile a piedi, e negli ultimi anni l’acqua è tornata a essere l’asse del progetto urbano.

Luoghi di questo capitolo

sec. XX — oggi

Sapori nati da questa terra

Sapori nati da questa terra

Radicchio, prosecco e tiramisù non sono souvenir: sono nati dalla stessa acqua, dallo stesso freddo e dalla stessa economia degli orti che hanno plasmato la città. Il radicchio tardivo dipende dalle risorgive del Sile, il prosecco dalle colline a nord e il tiramisù dalla cucina urbana del secolo XX.

🍽 Dove assaggiarlo oggi

Da tenere a mente

Nome romano
Tarvisium, municipio collegato alla strada per Aquileia
Ingresso nel dominio di Venezia
11 febbraio 1339, prima città della terraferma
Mura attuali
1509–1520, progetto di Fra Giocondo, con fossato alimentato dai fiumi
Soprannome
urbs picta, la città dipinta di affreschi
Affreschi di Tomaso da Modena
1352, sala capitolare di San Nicolò, con il famoso frate con gli occhiali
Fontana delle Tette
scolpita nel 1559 per ordine del podestà Alvise Da Ponte
Data più dolorosa
7 aprile 1944, bombardamento che colpì circa l’80% del patrimonio edilizio del centro
Fiumi
Sile, Botteniga e i canali cagnani all’interno del centro

Una passeggiata nella storia, a piedi

Un percorso di circa due ore che attraversa gli strati nell’ordine in cui li hai letti.

  1. Porta San Tomaso

    Ingresso monumentale veneziano, con il leone di San Marco e il fossato accanto.

    Vedi sulla mappa
  2. Mura e fossato

    Tratto di passeggiata sul terrapieno del secolo XVI.

    Vedi sulla mappa
  3. Cattedrale e battistero

    Strato medievale e ricostruzioni successive, con cripte.

    Vedi sulla mappa
  4. Calmaggiore

    La strada dei portici che collega la cattedrale alle piazze; resti di facciate dipinte.

    Vedi sulla mappa
  5. Piazza dei Signori e Palazzo dei Trecento

    Il cuore del libero comune e il segno visibile della ricostruzione del dopoguerra.

    Vedi sulla mappa
  6. Fontana delle Tette

    Cortile discreto accanto alle piazze; la fontana da cui sgorgava vino.

    Vedi sulla mappa
  7. Pescheria

    L’isola del mercato del pesce in mezzo al canale.

    Vedi sulla mappa
  8. San Nicolò e sala capitolare

    Affreschi gotici e il ritratto del frate con gli occhiali, del 1352.

    Vedi sulla mappa
  9. Riviera Garibaldi e mulini del Sile

    Conclusione sulle rive del fiume, dove la storia della città comincia e continua.

    Vedi sulla mappa

Su queste informazioni

Testo divulgativo basato sulla bibliografia storica corrente su Treviso e il Veneto e sulle informazioni pubbliche dei musei e del comune. Date dei monumenti, orari e accessi possono cambiare: verifica sempre sui canali ufficiali prima della visita.